Prezzo delle galline in calo, risveglio delle quotazioni per il latte estero e fase di ritocchi al ribasso per i cereali.

19/01/2026

AVICUNICOLI: situazione complessivamente positiva per il comparto aviculo. Le quotazioni del pollo e del tacchino sono rimaste invariate, con il tacchino in equilibrio e una maggiore richiesta per le cosce rispetto alla fesa. La situazione per anatra, faraona e galletti Golden è scarsa, con valori ancora legati a dicembre, influenzati dall'aviaria. Registrato un piccolo segnale di disponibilità sulla gallina leggera, rossa e livornese con prezzi in lieve calo, ma il macellato è rimasto invariato causa di un mercato molto effervescente. Disponibilità di uova in linea o carente rispetto alla domanda, ma il listino è rimasto invariato perché è ancora legato alle quotazioni di dicembre. In contrasto, la situazione del coniglio macellato mostra segnali di criticità e mancanza di brillantezza con listino però che rimane invariato.

VINI: mercato del vino molto tranquillo, con scambi quasi assenti e listini invariati a causa di contratti in essere. Sebbene le giacenze siano sotto controllo e i consorzi indichino un sostanziale equilibrio, l'esecuzione dei contratti si sta prolungando fino a primavera.

CASEARI: i listini dei formaggi sono invariati, con ritocchi solo per il Provolone Valpadana e una voce del Monte Veronese (a latte intero). L'incremento della produzione di formaggi a dicembre (circa il 12% risapetto a novembre) è significativo, riflettendo la convenienza per gli operatori a trasformare il latte a prezzi bassi piuttosto che venderlo. Per il latte in cisterna, prezzi invariati sul nazionale, ma viene evidenziato un risveglio nelle quotazioni del latte tedesco intero e magro, auspicando che non sia solo temporaneo dopo periodi di prezzi molto bassi.

CEREALI: sui cereali inizia una fase di ritocco sulle quotazioni, più significativa per mais e orzo. Questa tendenza è influenzata dalla pubblicazione dei dati USDA che mostrano raccolti record, specialmente per mais e soia americani, e raccolti molto buoni in Europa e Sudamerica per il grano tenero, suggerendo una crescente disponibilità di merce che probabilmente si rifletterà sui prezzi. Lieve rientro nei prezzi per i derivati della macinazione del grano dopo gli aumenti del periodo natalizio, con cali di -20 e -15 a seconda che siano crusche o farinacci, prevedendo che il rientro sarà abbastanza veloce a causa del consumo non eccellente. Lieve calo delle quotazioni dei risoni. Per gli oli vegetali, registrati aumenti come un +30 sulla soia e un +10 sul girasole, sebbene contenuti. Infine, le farine di estrazione sono state rettificate con lo stesso valore della settimana scorsa, ma di segno opposto (togliendo i +10 messi la settimana scorsa sulla farina di soia), riflettendo l'attuale assenza di mercato e le stime USDA, che sono decisamente ribassiste.