Quotazioni invariate per avicunicoli, vini e grani. In crescita latte, Grana Padano e soia.
AVICUNICOLI E UOVA: prezzi invariati per tutte le voci, inclusi pollo, tacchino, faraone e uova. Si è riscontrato un piccolo segnale di ripresa per le uova alla fine della scorsa settimana, mentre il peso degli articoli è risultato tendenzialmente più basso a causa delle temperature elevate, determinando una riduzione dell'offerta sul mercato. Nonostante una domanda non eccelsa, i valori si sono mantenuti stabili su tutto il comparto, conigli compresi.
CASEARI: situazione bifronte nel settore caseario, segnalando una certa pesantezza per il siero industriale. Al contrario, il Grana Padano sta seguendo un trend di miglioramento nei prezzi, nonostante i volumi abbiano registrato un calo, che non rappresenta però la tendenza generale del mercato. Gli attuali prezzi dei formaggi sono simili a quelli dell'anno scorso, quando il latte costava 0,25 € in meno. Si registra una crescita per il latte estero e per la panna, causata dalle alte temperature che stressano il bestiame riducendone il grasso; gli aumenti di prezzo si attestano tra 40-45 e 50-55 €.
CEREALI: il settore dei cereali è rimasto sostanzialmente invariato, con stabilità per il mais estero e il grano. Si è verificato un ulteriore calo dei prezzi per le farine di grano, in contrasto con un aumento di 20 Euro per il seme di girasole nazionale. Per quanto riguarda le farine di soia, il prezzo del prodotto nazionale è cresciuto di 10 Euro, mentre quello degli altri prodotti è aumentato di 5 Euro. Evidenziata una tensione sul mercato per le farine animali proteiche e le farine di pesce. Nonostante sia stato raggiunto un certo equilibrio tra domanda e offerta per la fase attuale, rimane difficile reperire tali prodotti sul mercato. Il comparto rimane in attesa dei risultati del prossimo mese, periodo in cui si prevede la disponibilità di mais e girasole.
VINI: tutte invariate le quotazioni del listino.