Geopolitica ed energia alzano la tensione sui Cereali. Mercati stabili per Vino ed avicunicoli.
VINI: andamento del mercato tranquillo con pochi scambi e prezzi stabili. Piccola preoccupazione sui vini bianchi con gli imbottigliamenti di gennaio e febbraio in lieve ritardo.
AVICUNICOLI E UOVA: situazione stazionaria per tutte le carni del settore avicolo con quotazioni invariate su tutte le voci nel listino. Al momento non sono state riscontrate criticità per pollo, tacchino, faraone o altri animali minori, mentre la situazione delle uova rimane positive sebbene con prezzi invariati. Anche il prezzo del coniglio è stabile sebbene si stiano manifestando alcuni miglioramenti.
CASEARI: aumento di prezzi per il siero industriale raffreddato (la proteina del latte), che è cresciuto di €1, indicando che i prezzi delle proteine a livello mondiale stanno aumentando. Il mercato del latte spot sembra aver raggiunto la fine dei ribassi, e a questi livelli di prezzo il mercato sta cambiando. Un segnale di questo cambiamento è che il costo per ricostituire il latte spot partendo da latte magro più panna, usando gli indici di conversione appropriati, risulterebbe in un prezzo finale molto più alto del prezzo attuale del latte spot. Panna ancora in aumento.
CEREALI: per quanto riguarda i cereali, tutto ciò che è legato all'effetto valuta, come i grani esteri, in riflesso dalle tensioni geopolitiche globali degli ultimi giorni, sta mantenendo una situazione di forte tensione. I mercati dei cereali avrebbero fondamentali ribassisti (giacenze abbondanti, consumi non in crescita e raccolti abbondanti), ma i prezzi sono invece pesanti a causa di eventi esterni. I prezzi delle farine di soia hanno subito un rimbalzo molto significativo negli ultimi due mesi, passando da 320 a 440 €, un movimento che non è legato ai fondamentali ribassisti del mercato. Anche il mais è influenzato dalle tensioni, sebbene le zone di conflitto non siano grandi produttrici. Negli oli vegetali, si sono registrati aumenti a tre cifre, con +120 € sull'olio di palma e +100 € sull'olio di soia, in parte dovuti all'aumento del costo del gas, che è quasi raddoppiato in una settimana, rendendo costosa la tostatura del seme. Le farine di estrazione proteiche hanno mostrato movimenti generalizzati in aumento, con le farine di soia che sono aumentate di 15 € a livello nazionale ed estero. Le farine e i grassi animali hanno ricominciato a salire, seguendo i movimenti a tre cifre degli oli vegetali, indicando che tutto è in fermento. Gli operatori mostrano preoccupazione per il futuro, dato che la situazione geopolitica globale sembra destinata a rimanere tesa nelle prossime settimane con imprevedibili ripercussioni sui prezzi delle materie prime.