Mercati del vino e degli avicunicoli stabili. Grana Padano, latte spot, panna e soia in rialzo.

13/07/2026

AVICUNICOLI E UOVA: situazione positiva per il pollo, con miglioramenti nelle quotazioni del petto di pollo e lieve diminuzione per le cosce, entrambi legati a fattori stagionali. Per quanto riguarda il vivo e l'intero, non sono state segnalate variazioni, sebbene sono stati rioscontrati pesi mediamente più leggeri rispetto alle settimane precedenti. Anche i valori per galline e uova sono stati confermati. Per la gallina rossa, a causa di una minore disponibilità ma una domanda del fresco debole, quotazioni invariate, in linea con le tendenze di calo del mercato estero e del congelato. Le faraone restano invariate con disponibilità molto limitate, mentre per anatra, tacchini e galletti Golden si riscontra un sostanziale equilibrio tra domanda e offerta. Infine, il coniglio resta invariato con un maggiore equilibrio tra domanda e offerta rispetto al passato, con una leggera diminuzione della disponibilità sul fronte del vivo.

CASEARI: Per quanto riguarda il siero destinato a ricotta e mozzarella, la domanda è stata molto alta a inizio settimana, mentre a fine settimana si è registrata una disponibilità di prodotto. Per il Grana Padano, le prime due voci hanno subito un aumento di 0,05 € a causa della scarsa disponibilità dello stagionato, mentre il Provolone resta invariato e il Monte Veronese registra una diminuzione di 5 centesimi. Per il latte spot, si registra un aumento di 20 €/t sul nazionale a causa della scarsa disponibilità, mentre il biologico rimane invariato nonostante l'offerta limitata e la domanda contenuta. Il latte tedesco (magro, di origine estera) segna un +40, mentre per il latte magro si registra un +55. Infine, la panna mostra un trend positivo, trainato dalla qualità del latte influenzata dalle temperature attuali.

CEREALI: per il grano, i prezzi risultano altamente indicativi e volatili, influenzati dalla tensione tra le richieste di aumento da parte dei venditori e la resistenza degli acquirenti, con il mercato in attesa di evoluzioni. Sul fronte del mais, le voci rimangono invariate, ad eccezione del mais estero che registra un +5 oltre a un ritocco di +3 su alcune voci. Si registra una carenza di soia, in particolare nella zona di Verona, che sta spingendo al rialzo del prezzo, così come per la soia extra. L'olio di soia è in tensione con un aumento di 50 €, causato dalle tensioni geopolitiche tra Russia, Ucraina e Iran, le quali stanno influenzando anche l'importante crescita dei prezzi del petrolio. Per le farine di estrazione, le sole voci ritoccate sono quelle della soia, che aumentano di 10 €. Le quotazioni delle farine di pesce continuano a risentire della scarsissima disponibilità, mentre il prezzo del grasso suino è in calo. Per il Carnaroli, il risone è cresciuto di 25 € e il riso di 50 € segnando la fine di una stagione caratterizzata da forti tesioni tra produttori e una concorrenza estera che ha mantenuto i prezzi bassi.